Ci siamo, oggi il mio ometto compie un mese. Un mese difficile certo, pieno di emozioni spesso contrastanti, uno stravolgimento totale della mia vita che non sono riuscita a gestire fin da subito.
Volevo il mio bambino con tutta me stessa, pensavo di essere pronta ma infertilità non è sinonimo di "io sono più pronta e più brava di te", eppure io lo pensavo....e pensavo male, avevo sottovalutato tutto, in primis la difficoltà di ritrovarsi ad accudire un esserino che dipende da te in tutto e per tutto!
Ero convinta di riuscire a gestire la mia vita insieme alla sua, invece ho capito che la mia vita ora è la sua di vita e quindi soprattutto in questo momento devo mettere da parte la mia.
Ho passato dei giorni bui, lo ammetto mi sono ritrovata spesso a vedere il mio bambino e non capire come poterlo gestire. E' stato difficile, tutti mi dicevamo "sono i primi mesi" e io non facevo altro che sperare che questo tempo sarebbe passato veloce.
Non è stata depressione, non sono una specialista ma posso dirlo con certezza, un baby blues si quello si! Una nostalgia di me stessa improvvisa, della mia persona e di quello che ero prima, non riuscivo a capire come venirne fuori ma poi la mia cura è stata lui: Gregorio.
C'è chi mamma ci nasce, ha un istinto innato, ce l'ha nel sangue e poi c'è chi come me che mamma lo deve diventare. Ho dovuto imparare e il mio insegnante è stato lui mio figlio.
Pian piano le mie giornate sono cambiate, il modo di vivere il mio bambino è cambiato e così le mie priorità.
Me ne sono resa conto una sera...e mi sono detta "ecco sto diventando una mamma"!!
Il mio piccolo soffre di coliche serali ed è già una grande sfida per una neo mamma convinta!
Le prime sere ero in preda al panico, stanca, non ce la facevo più..lui piangeva come un pazzo ed io mi sono ritrovata in preda ad una crisi isterica. Il sonno mi rendeva irascibile ed agitata, non vedevo l'ora che lui si addormentasse e queste coliche che duravano anche due ore di seguito mi facevano impazzire. Pensavo a me alla mia stanchezza, alla non sopportazione di quel pianto urlante..ero incredibilmente egoista ed ora se ci penso mi sento profondamente in colpa. Una sera mi sono messa a piangere con lui a singhiozzoni. Era in braccio a me, viso a viso, ero sfinita e sono scoppiata.. gli ho detto "non ti voglio più "!! Li ho toccato il fondo!!
Il giorno dopo ho chiamato mia madre ed ho ammesso di aver bisogno di un aiuto e che da sola non ce la facevo. Il giorno dopo ha preso il primo treno. Mi ha aiutata tantissimo, credevo di riuscire a gestire tutto da sola ma il suo aiuto soprattutto durante le lunghe notti insonni è stato vitale per me che mi ha permesso di ritrovare la ragione e cominciare a vedere la situazione dal punto di vista di una mamma.... così dopo qualche giorno al momento della colica mi sono messa a piangere non perché ero stanca ma perché non potevo vedere lui soffrire. Quella notte in preda hai sensi di colpa per come ero stata egoista ho cullato mio figlio come non avevo mai fatto, l'ho consolato durante le coliche e quando si è calmato abbiamo dormito insieme nel suo letto in cameretta, l'ho accarezzato, l'ho cullato e mi sono resa conto dell'amore che provavo per lui! L'amore incondizionato quello della mamma per il suo bambino, quello che ancora non ero stata in grado di provare!!!
Da quella sera il mio mondo è diventato lui!!
Sono diventata una mamma e da quel giorno le cose sono davvero cambiate in meglio.
Le paure ci sono ancora soprattutto perché tra pochi giorni mia madre tornerà a casa, io mi sento molto più sicura e pronta per una nuova routine.. e poi ho deciso di mettermi in gioco e di affrontare con il mio piccolo una nuova avventura: da lunedì cominceremo il corso di massaggio infantile nel l'associazione che mi ha consigliato Ellie. Per noi sarà una sfida, prendere la macchina da soli e andare dall'altra parte della città, riuscire ad organizzare tutto compreso il trasporto del latte artificiale, biberon ... se ci penso mi spavento ma voglio farlo per lui perché non voglio che soffra e voglio fare tutto quello che mi è possibile per farlo stare meglio!
Per ora mi fermo qui.. vorrei raccontarvi di Gregorio, di come sto imparando a conoscerlo, di cosa gli piace e cosa invece lo fa incazzare, del suo caratterino e delle nostre giornate insieme. Vorrei parlarvi dell'associazione e come sto cercando di affrontare i problemi digestivi del mio piccolino.... insomma vorrei parlarvi di tante cose ma il tempo è sempre poco e quindi per ora posso solo dirvi che intanto sono rientrata in carreggiata... sono diventata una mamma, con mille difetti e anche un po' imbranata ma ora mi posso definire MAMMA!!
P.s.scusate se scrivo male ma il tempo è davvero poco!
mai un test positivo, mai un ritardo, anni di tentativi…. blog di bordo di una storia di PMA
mercoledì 8 febbraio 2017
martedì 24 gennaio 2017
Una partenza in salita!
Oggi il piccolino ha 17 giorni. Mi sembra passata un'eternità dal giorno in cui è nato eppure sono poco più di due settimane!
Io ero pronta l'avevo sempre detto! tanti anni di ricerca e di dolore non mi avrebbero fermata...eppure la partenza è stata in salita, problemi, mancanza di sonno e quelle lacrime facili (depressione?baby blues?)mi hanno reso questo inizio a tre non proprio come avrei voluto che fosse!
Siamo partiti proprio male già prima di essere dimessi, due giorni in cui ho cercato in tutti i modi di far attaccare il piccolo al seno ma senza risultato. Le ostetriche, che chiamavo in continuazione, mi dicevano che era normale che alcuni bimbi ci mettono più tempo ad attaccarsi ma il giorno in cui ci hanno dimesso lui ancora non ci riusciva e io ero molto preoccupata per la situazione tanto che ho espresso le mie perplessità sul tornare a casa perché avevo paura che non mangiasse.
Dopo essere stata rassicurata anche dalla pediatra mi sono rassegnata e siamo andati a casa.
Il rientro a casa è stato emozionante, sono scoppiata in una valle di lacrime, ho fatto vedere tutte le stanze a Gregorio e per ultimo l'ho portato nella sua cameretta, ci siamo seduti sulla poltrona e ho cominciato ad allattarlo.
Il momento idilliaco è stato spezzato dagli urli del piccolino che dopo aver fatto due pompatine al seno si è innervosito al massimo ritraendo la testa indietro. Abbiamo passato tutto il pomeriggio e la notte a cercare di far attaccare il bambino che non ne voleva sapere. Gregorio ha pianto ininterrottamente per tutto il pomeriggio e tutta la notte! Non ha mai chiuso occhio, noi abbiamo cercato di consolarlo in tutti i modi, mia madre preoccupata è rimasta con noi...alle tre di notte esausta e vedendo il bambino completamente viola dalla disperazione e le labbra secche e disidratate ho preso e sono andata al pronto soccorso.
Signora qual'è il problema? Il bambino ha fame non mangia! Mi hanno presa per la mamma pazza e isterica, hanno provato a farlo attaccare e lui si attaccava per le due pompatine e via di pianti ma per loro era tutto normale e mi hanno mandata a casa.
La mattina dopo chiamo il consultorio, voglio dare da mangiare a questo bimbo (che nel frattempo ha continuato a piangere e a dimenarsi per tutto il tempo), risposta: ma signora se gli da l'aggiunta poi compromette l'allattamento!!Venga domani mattina e poi guardiamo l'attacco al seno. Non posso venire oggi? no oggi non è possibile ma stia tranquilla che si sta nutrendo.
Passiamo un'altra notte da incubo e la mattina dopo andiamo al controllo crescita in ospedale.
Non dormo da 72 ore, ho le lacrime fisse agli occhi, ma trovo la forza di farmi sentire. Entriamo nell'ambulatorio e dico subito che sta andando tutto male, il bimbo ha fame e non magia da quando è nato...quindi pretendo che venga visitato dalla testa ai piedi. La pediatra mi ascolta finalmente e mi chiede se qualcuno mi ha proposto l'aggiunta, io dico no e lei dice che già non va bene.
Lo pesa...calo del 13% troppo, veramente troppo..gli fa le analisi....il piccolo non ha più acqua in corpo è pieno di sale, il livello del sodio è alle stelle...signora dobbiamo ricoverare il piccolo lei può dormire in ospedale con lui.
Scoppio in lacrime, scoppio perché non sono stata una brava madre, l'ho portato alla fame, avrei dovuto fare di testa mia!!Scoppio perché durante le notti in bianco ho addirittura pensato che non lo volevo più, che era troppo impegnativo, che la mia vita era stata completamente ribaltata!
Saliamo in reparto ed è già pronto il biberon con il latte artificiale. Lui lo ingoia in un minuto e poi vedo per la prima volta un suo sorriso e il viso disteso e finalmente crolla in un sonno profondo per 4 ore consecutive!
Rimaniamo ricoverati per una notte, avrebbe dovuto fare le flebo ma Gregorio ha inaspettatamente una forza incredibile e quindi gli vengono risparmiate. Alle due del pomeriggio successivo il livello del sodio è rientrato e veniamo dimessi.
Intanto visto che il bimbo non si è mai attaccato, mi è venuto l'ingorgo ai seni. Impacchi caldi e massaggi mi hanno aiutato a svuotare il seno in ospedale ma hanno anche rallentato lo stimolo alla suzione del piccolino. Morale della favola ora Gregorio si nutre quasi esclusivamente di latte artificiale e un pasto con il latte mio tirato, io insisto ad ogni poppata a proporgli il seno ma lui si innervosisce subito! Non voglio che il cibo diventi un momento di tensione e quindi la maggior parte delle volte lo stacco dopo pochi minuti e gli do il biberon.
Fatto sta che dal momento in cui ha cominciato a mangiare lui è diventato un'altro bambino. Mangia, dorme, fa la pipi e anche se più di rado la cacchina! Io sono rinata anche se lo strascico di quello che mi è successo mi è rimasto addosso e una sorta di angoscia nei confronti della salute del bimbo e ansie su cosa è meglio fare o meno in generale si è impossessata di me. Metti anche un po di depressione (ed io che dicevo a me non può succedere) m'è presa, diciamo che non sono al top della forma mentale. Mi ritrovo spesso a piangere, anche dal pediatra (che figuraccia!!) e mi sento sempre in colpa perché penso sempre alla mia vita di prima a come ero diversa e come ero libera.
Eppure lo sapevo che sarebbe stata dura ...poi vabbè il senso di colpa più grosso è che ho avuto questo dono immenso dopo anni di ricerca e non me lo sto godendo appieno...a volte mi dico: Ci sono persone che pagherebbero oro per quello che ho ora io!!!!eppure mi ritrovo spesso a pensare a prima di.....Chiamatela baby blues o depressione...io non mi sento proprio messa male, devo trovare il ritmo giusto, cominciare a conoscere il mio piccolo, ma a volte è dura. Gli ultimi due giorni sono stati un pò difficili perché sono comparse le coliche e io sono entrata subito in crisi perché lui è spesso agitato e dorme poco. Non mi sento all'altezza e so che lui percepisce le mie ansie e reagisce di conseguenza.
Insomma a livello organizzativo sono uno schifo, ogni giorno parto con mille propositi poi arrivo alla sera che non sono riuscita a fare niente....è colpa anche della mania di controllo che ho, anche della casa che mi piace tenere perfetta e ora non posso fare quasi niente.
Mi sento sfaticata dovrei avere mille energie per lui e invece non riesco a combinare nulla.
Oggi mia madre è ripartita (l'avevo sequestrata dalla nascita di Gregorio), mi sono sentita un pò disorientata perché lei è stata di grandissimo aiuto, lei mi ha vista messa un pò male e avrebbe voluto rimanere ma io ho insistito che ripartisse perché è ora che cominci a cavarmela da sola, devo rialzarmi e lo devo fare per me stessa ma soprattutto per lui...poi c'è mia suocera che si è resa disponibilissima ma non invadente. Oggi mi ha portato il pranzo, è scesa a guardare il bimbo mentre mi facevo la doccia e poi è un'ottima mutilatrice perché quando sono scoppiata di nuovo a piangere mi ha detto un sacco di cose carine e che è normale sentirsi cosi.
Insomma...io mi aspettavo una partenza un pò diversa, sto cercando di accettare il fatto che non lo sto allattando e sto cercando di spostarmi da questa nuvola nera che mi trovo sopra la testa. Dei momenti sembra meglio, altri peggio....il tempo è guaritore anche in questi casi e spero che questa nuvola svanisca presto! Per fortuna ho un compagno che mi sostiene e mi ascolta sempre, mi aiuta e mi incoraggia come solo lui sa fare.
Mi dico sempre passerà questo periodo, tra qualche settimana sarà meglio... mentre lo dico so già che un giorno rimpiangerò questi momenti soprattutto per come li ho gestiti male ma un nuovo capitolo della mia vita è iniziato..ho dato la vita ad un piccolo essere che dipende da me in tutto e per tutto e voglio renderlo felice e spensierato come lo siamo stati io e mio marito da piccoli. Oggi sono estremamente positiva, sarà che lui è stato sempre buono nonostante le coliche ma voglio credere che da ora sia tutto in discesa.......so che non sarà così dovrò superare altri ostacoli ma voglio trovare la forza e la grinta che mi hanno sempre caratterizzata!
Ce la posso fare....CE LA POSSO FARE!!!!!!!
Io ero pronta l'avevo sempre detto! tanti anni di ricerca e di dolore non mi avrebbero fermata...eppure la partenza è stata in salita, problemi, mancanza di sonno e quelle lacrime facili (depressione?baby blues?)mi hanno reso questo inizio a tre non proprio come avrei voluto che fosse!
Siamo partiti proprio male già prima di essere dimessi, due giorni in cui ho cercato in tutti i modi di far attaccare il piccolo al seno ma senza risultato. Le ostetriche, che chiamavo in continuazione, mi dicevano che era normale che alcuni bimbi ci mettono più tempo ad attaccarsi ma il giorno in cui ci hanno dimesso lui ancora non ci riusciva e io ero molto preoccupata per la situazione tanto che ho espresso le mie perplessità sul tornare a casa perché avevo paura che non mangiasse.
Dopo essere stata rassicurata anche dalla pediatra mi sono rassegnata e siamo andati a casa.
Il rientro a casa è stato emozionante, sono scoppiata in una valle di lacrime, ho fatto vedere tutte le stanze a Gregorio e per ultimo l'ho portato nella sua cameretta, ci siamo seduti sulla poltrona e ho cominciato ad allattarlo.
Il momento idilliaco è stato spezzato dagli urli del piccolino che dopo aver fatto due pompatine al seno si è innervosito al massimo ritraendo la testa indietro. Abbiamo passato tutto il pomeriggio e la notte a cercare di far attaccare il bambino che non ne voleva sapere. Gregorio ha pianto ininterrottamente per tutto il pomeriggio e tutta la notte! Non ha mai chiuso occhio, noi abbiamo cercato di consolarlo in tutti i modi, mia madre preoccupata è rimasta con noi...alle tre di notte esausta e vedendo il bambino completamente viola dalla disperazione e le labbra secche e disidratate ho preso e sono andata al pronto soccorso.
Signora qual'è il problema? Il bambino ha fame non mangia! Mi hanno presa per la mamma pazza e isterica, hanno provato a farlo attaccare e lui si attaccava per le due pompatine e via di pianti ma per loro era tutto normale e mi hanno mandata a casa.
La mattina dopo chiamo il consultorio, voglio dare da mangiare a questo bimbo (che nel frattempo ha continuato a piangere e a dimenarsi per tutto il tempo), risposta: ma signora se gli da l'aggiunta poi compromette l'allattamento!!Venga domani mattina e poi guardiamo l'attacco al seno. Non posso venire oggi? no oggi non è possibile ma stia tranquilla che si sta nutrendo.
Passiamo un'altra notte da incubo e la mattina dopo andiamo al controllo crescita in ospedale.
Non dormo da 72 ore, ho le lacrime fisse agli occhi, ma trovo la forza di farmi sentire. Entriamo nell'ambulatorio e dico subito che sta andando tutto male, il bimbo ha fame e non magia da quando è nato...quindi pretendo che venga visitato dalla testa ai piedi. La pediatra mi ascolta finalmente e mi chiede se qualcuno mi ha proposto l'aggiunta, io dico no e lei dice che già non va bene.
Lo pesa...calo del 13% troppo, veramente troppo..gli fa le analisi....il piccolo non ha più acqua in corpo è pieno di sale, il livello del sodio è alle stelle...signora dobbiamo ricoverare il piccolo lei può dormire in ospedale con lui.
Scoppio in lacrime, scoppio perché non sono stata una brava madre, l'ho portato alla fame, avrei dovuto fare di testa mia!!Scoppio perché durante le notti in bianco ho addirittura pensato che non lo volevo più, che era troppo impegnativo, che la mia vita era stata completamente ribaltata!
Saliamo in reparto ed è già pronto il biberon con il latte artificiale. Lui lo ingoia in un minuto e poi vedo per la prima volta un suo sorriso e il viso disteso e finalmente crolla in un sonno profondo per 4 ore consecutive!
Rimaniamo ricoverati per una notte, avrebbe dovuto fare le flebo ma Gregorio ha inaspettatamente una forza incredibile e quindi gli vengono risparmiate. Alle due del pomeriggio successivo il livello del sodio è rientrato e veniamo dimessi.
Intanto visto che il bimbo non si è mai attaccato, mi è venuto l'ingorgo ai seni. Impacchi caldi e massaggi mi hanno aiutato a svuotare il seno in ospedale ma hanno anche rallentato lo stimolo alla suzione del piccolino. Morale della favola ora Gregorio si nutre quasi esclusivamente di latte artificiale e un pasto con il latte mio tirato, io insisto ad ogni poppata a proporgli il seno ma lui si innervosisce subito! Non voglio che il cibo diventi un momento di tensione e quindi la maggior parte delle volte lo stacco dopo pochi minuti e gli do il biberon.
Fatto sta che dal momento in cui ha cominciato a mangiare lui è diventato un'altro bambino. Mangia, dorme, fa la pipi e anche se più di rado la cacchina! Io sono rinata anche se lo strascico di quello che mi è successo mi è rimasto addosso e una sorta di angoscia nei confronti della salute del bimbo e ansie su cosa è meglio fare o meno in generale si è impossessata di me. Metti anche un po di depressione (ed io che dicevo a me non può succedere) m'è presa, diciamo che non sono al top della forma mentale. Mi ritrovo spesso a piangere, anche dal pediatra (che figuraccia!!) e mi sento sempre in colpa perché penso sempre alla mia vita di prima a come ero diversa e come ero libera.
Eppure lo sapevo che sarebbe stata dura ...poi vabbè il senso di colpa più grosso è che ho avuto questo dono immenso dopo anni di ricerca e non me lo sto godendo appieno...a volte mi dico: Ci sono persone che pagherebbero oro per quello che ho ora io!!!!eppure mi ritrovo spesso a pensare a prima di.....Chiamatela baby blues o depressione...io non mi sento proprio messa male, devo trovare il ritmo giusto, cominciare a conoscere il mio piccolo, ma a volte è dura. Gli ultimi due giorni sono stati un pò difficili perché sono comparse le coliche e io sono entrata subito in crisi perché lui è spesso agitato e dorme poco. Non mi sento all'altezza e so che lui percepisce le mie ansie e reagisce di conseguenza.
Insomma a livello organizzativo sono uno schifo, ogni giorno parto con mille propositi poi arrivo alla sera che non sono riuscita a fare niente....è colpa anche della mania di controllo che ho, anche della casa che mi piace tenere perfetta e ora non posso fare quasi niente.
Mi sento sfaticata dovrei avere mille energie per lui e invece non riesco a combinare nulla.
Oggi mia madre è ripartita (l'avevo sequestrata dalla nascita di Gregorio), mi sono sentita un pò disorientata perché lei è stata di grandissimo aiuto, lei mi ha vista messa un pò male e avrebbe voluto rimanere ma io ho insistito che ripartisse perché è ora che cominci a cavarmela da sola, devo rialzarmi e lo devo fare per me stessa ma soprattutto per lui...poi c'è mia suocera che si è resa disponibilissima ma non invadente. Oggi mi ha portato il pranzo, è scesa a guardare il bimbo mentre mi facevo la doccia e poi è un'ottima mutilatrice perché quando sono scoppiata di nuovo a piangere mi ha detto un sacco di cose carine e che è normale sentirsi cosi.
Insomma...io mi aspettavo una partenza un pò diversa, sto cercando di accettare il fatto che non lo sto allattando e sto cercando di spostarmi da questa nuvola nera che mi trovo sopra la testa. Dei momenti sembra meglio, altri peggio....il tempo è guaritore anche in questi casi e spero che questa nuvola svanisca presto! Per fortuna ho un compagno che mi sostiene e mi ascolta sempre, mi aiuta e mi incoraggia come solo lui sa fare.
Mi dico sempre passerà questo periodo, tra qualche settimana sarà meglio... mentre lo dico so già che un giorno rimpiangerò questi momenti soprattutto per come li ho gestiti male ma un nuovo capitolo della mia vita è iniziato..ho dato la vita ad un piccolo essere che dipende da me in tutto e per tutto e voglio renderlo felice e spensierato come lo siamo stati io e mio marito da piccoli. Oggi sono estremamente positiva, sarà che lui è stato sempre buono nonostante le coliche ma voglio credere che da ora sia tutto in discesa.......so che non sarà così dovrò superare altri ostacoli ma voglio trovare la forza e la grinta che mi hanno sempre caratterizzata!
Ce la posso fare....CE LA POSSO FARE!!!!!!!
venerdì 20 gennaio 2017
il mio parto
E' da giorni che non vedo l'ora di trovare un piccolissimo lasso di tempo per poter scrivere del mio sogno che è diventato realtà.
Sono successe tantissime cose da quando lui è nato....se dovessi raccontare tutto non mi basterebbero due ore!!!
Il tempo ora è prezioso, Gregorio è al centro del mio mondo e quindi se devo scegliere voglio raccontavi del mio parto, perché più passa il tempo e più i ricordi, i particolari si dimenticano e io invece voglio imprimere questo miracolo nero su bianco perché è stato l'evento più sconvolgente, più emozionante e più intenso della mia vita!
Sabato 7 gennaio.
Niente il tempo è scaduto da un giorno, io ho diverse sensazioni ma ciò che mi martella il cervello è quella di dover aspettare ancora due settimane per il parto. Insomma sono semi convinta di dover ripiegare ad un'induzione e mi fa paura.
Per ingannare il tempo decidiamo di andare a cena fuori con i nostri amici più cari, il totoparto è sempre aperto e ci sono diverse scommesse sulla data che per tutti è dopo il 10 sicuramente. Dopo cena facciamo una bella passeggiata in centro e poi a casa nostra ci sediamo tutti sul divano a vedere un pò di tv fino a l'una. Ho un sonno micidiale, gli altri vanno via, io mi fiondo nel letto e mentre sbircio la tv con mio marito, piano piano mi addormento. Sono ancora in dormiveglia e sento un rumore stranissimo...schioc!!! tipo un palloncino che scoppia...poi un gran caldo scendere in giù...fiondo nel giro di un secondo in piedi, a mio marito prende un colpo: "che succede"!!!!
Si sono rotte le acque!!!! Mentre lo dico mi parte la cascata del Niagara tra le gambe...ODDDDDIOOOOO via via andiamo via!!!
Mio marito prende la valigia, aggiunge le ultime cose sotto mia istruzione, mi vesto, super assorbente e di corsa all'ospedale. Arriviamo e mi attaccano subito il tracciato, sento due contrazioni leggermente dolorose e niente più. Arriva la ginecologa e mi visita, tutto ok ma niente dilatazione, se non partono le contrazioni si procede con induzione. NOOOO!!!
Mio marito viene congedato e io ricoverata. Arrivo in stanza, noto che il letto accanto al mio è occupato ma non c'è nessuno...è a partorire. Mi sdraio e cerco di dormire, il riposo è importante per mettere da parte energie per dopo!...riposo un cavolo, tempo dieci minuti mi partono le contrazioni. Non sono regolari ma piuttosto ravvicinate. Mi contorcio nel letto per circa un'ora poi si fanno più intense, suono il campanello e chiedo all'ostetrica di visitarmi per vedere se mi sono dilatata."1 cm troppo presto per andare in sala parto!"
Poi mi chiede se è il primo figlio e lei alla mia affermazione mi guarda e dice che allora c'è da aspettare. Ok santa pazienza, la tipa accanto a me torna col suo bimbo in braccio e il suo compagno. Fanno un pò di casino per sistemarsi, si scusano ma io oramai non dormo più perché le contrazioni mi attanagliano. Prendo il tempo, ogni 5 minuti e sempre più intense!
Sono le 5 del mattino e io ora sono in corridoio, mi appoggio allo scorriamo e stringo più che posso. Metto in pratica la respirazione e la visualizzazione...sono in un prato verde seduta su una panchina e guardo una cascata bellissima davanti a me. Sento gli uccellini e lo sgorgare dell'acqua, sento l'odore fresco dell'erba in primavera ....Funziona..cioè fa male lo tesso ma riesco a distaccarmi.
5:30 Le contrazioni si accorciano torno in camera, mi siedo sul bordo del letto e quando comincia il dolore mi alzo in piedi e mi appoggio al comodino. Fa troppo male ora, la visualizzazione sta per andare a farsi fottere! Il dolore si fa intensissimo, allucinante, non urlo, tengo tutto dentro affannosissimi respiri ma sono quasi al limite oramai non ci sono più pause tra una contrazione e l'altra.
Suono il campanello, ostetrica guarda a che punto sono???Basta voglio l'epidurale, appena possibile fatemela sto male!!!!!Dolore da 1 a 10? 9 ma perché voglio essere buona!!!
Mi riattaccano al tracciato, ora le contrazioni sono belle, belle. Io sono posseduta dal diavolo ed ho paura per dopo.. se sono cosi forti ora allora dopo cosa mi aspetta?
L'ostetrica mi visita:2cm!! ancora?????Niente vuol dire che ho una bassa soglia del dolore.
Sono le 6, sto male e devo aspettare altri cm per l'epidurale.
Aspetto con impazienza le 8 dove verrò visitata dalla ginecologa che darà l'ok per l'anestesia.
Sono le 8 l'ostetrica chiama devo andare nella sala visite. Mi alzo ci metto 10 minuti a fare 10 metri. Ci sono altre donne in fila ma non hanno le contrazioni. Mi vedono indemoniata e spezzata dal dolore e mi fanno passare davanti.
Entro la ginecologa mi guarda e dice come va? risposta secca nel pieno di una contrazione: EPIDURALE!
Bene!!Mi aiuta a mettermi sul lettino, ravana un pò sotto e si mette a ridere! Che ridi?Non c'è nulla da ridere!!
Signora ma da quando sta spingendo?Come cosa? lei è a dilatazione completa vedo la testa. Bene da 2 a 10 in due ore.
Non ci capisco più nulla, senza mutande mi fiondano su una carrozzina con un panno sopra e mi portano di corsa in sala parto. Io sono così di fuori che chiedo ancora l'epidurale. Mi buttano sul lettino arriva l'ostetrica che mi assisterà per tutto il parto, si presenta e dice subito SPINGI!!!!
Io realizzo ci siamo...ma manca mio marito!Senza di lui non spingo!
L'infermiera corre in camera, recupera il mio cell e chiama mio marito. Per fortuna abitiamo vicino all'ospedale e in 10 minuti arriva tutto sconvolto.
Io comincio a spingere e mi sento riavere, le pause ora tra una contrazione e un'altra sono più lunghe e tutto sommato non sento più il dolore lancinante che avevo prima in camera.
Sono le nove, mio marito è accanto a me, prova a farmi qualche carezzina ma il mio sguardo indemoniato gli fa capire che non mi deve toccare, deve solo sostenermi la gamba e la testa.
Arrivano le contrazioni e spingo più che posso. Riesco a spingere tre volte a contrazione e la seconda è quella dove riesco trovare una forza incredibile. Non urlo (io che pensavo di si!), non piango, sono determinata a far finire questa storia al più presto. Voglio vedere il mio bambino, la curiosità è più forte del dolore e della fatica.
Mio marito è emozionatissimo, ogni volta che spingo mi dice che è orgoglioso di me, vedo in lui la sofferenza nel vedermi star male ma io lo rassicuro, va tutto bene ora sono combattiva e tutto il dolore di questi anni di infertilità sono ora presenti in me e convertiti in una forza incredibile!
Ci siamo, dice, l'ostetrica. La testa è li per uscire, mi incoraggiano a spingere di più. Io non esito, comincio a sentire un bruciore incredibile ma non mi fermo spingo, spingo più che posso, mi manca l'aria ma non importa! Parte un urlo assordante ed esce la testa. La contrazione finisce e mi sento dilaniata, urlo che brucia, fa male ma l'ostetrica mi incoraggia. Alla prossima contrazione nasce!!!
Io ho un respiro affannosissimo cerco di calmarlo ma non ci riesco, mio marito è già con le lacrime, è emozionatissimo. Nella pausa mi chiedono se voglio toccare la testa ma io sono troppo concentrata ad accogliere la prossima contrazione e mi rifiuto. Eccola! arriva, do il colpo finale e lui nasce.
8 gennaio ore 10:12. Lui NASCE e me lo mettono sulla pancia, non piange, fa qualche versetto, non riesco a vederlo per bene. Mio marito piange, piange di brutto io sono sconvolta lo guardo e penso solo ad una cosa...lui è mio, il mio bambino. Il pediatra lo prende per visitarlo, io espello la placenta e poi mi ricuciono...lacerazione minima 3 punti.
Mio marito torna con il piccolo in braccio che piange. Guardo quell'immagine, loro due insieme ed è bellissima. Ci trasferiscono in una camera adiacente dove facciamo il pelle a pelle. Mi spoglio e mi mettono il piccolo sulla pancia, il piccolo si fa strada da solo e trova il mio seno...noi lo guardiamo stupiti di quanto possa essere incredibile la natura, l'istinto umano! Passiamo due ore noi tre in questa stanza a coccolarci e a scrutarlo nei minimi dettagli...ogni scarrafone è bello alla mamma sua...ma il mio piccolo mi sembra davvero bello. Lo chiamo il mio topino con questo visetto così curioso e i suoi occhi spalancati!
Dopo due ore ci prepariamo per tornare in camera. Usciamo dal blocco parto, io in sedia a rotelle e mio marito con la culla, percorriamo un corridoio che collega all'ala delle camere, mentre si aprono le porte scorgo i miei genitori ( che sono arrivati giusto in tempo) e i miei suoceri che aspettano nella sala apposita. Ci vengono incontro e scoppiamo tutti in un pianto liberatorio, lui esiste davvero è nato, è qui con noi esiste davvero. Realizzo che sto vivendo la realtà e sono colma di felicità.
Non so chi devo ringraziare...o forse si, qualcuno forse si! E' stato il giorno più bello della mia vita e ancora ora quando ci penso mi vengono i brividi: la tua nascita piccolo amore mio, la nostra rinascita!!!
Le ore e i giorni seguenti sono stati bellissimi ma faticosi, purtroppo ci sono stati alcuni intoppi che fortunatamente si sono risolti per il meglio. Racconterò il tutto in un altro post, la storia è lunga e il tempo è sempre meno ora!
Intanto sono contenta di essere riuscita a scrivere seppur a lunghe rate tutto il parto, così ogni volta che vorrò emozionarmi o ricordarmi di quel giorno stupendo potrò entrare in questo diario e rivivere tutti gli istanti che sono riuscita trascrivere in queste righe.
Benvenuto piccolo Gregorio.....la mamma e il babbo ti augurano BUONA VITA!
Sono successe tantissime cose da quando lui è nato....se dovessi raccontare tutto non mi basterebbero due ore!!!
Il tempo ora è prezioso, Gregorio è al centro del mio mondo e quindi se devo scegliere voglio raccontavi del mio parto, perché più passa il tempo e più i ricordi, i particolari si dimenticano e io invece voglio imprimere questo miracolo nero su bianco perché è stato l'evento più sconvolgente, più emozionante e più intenso della mia vita!
Sabato 7 gennaio.
Niente il tempo è scaduto da un giorno, io ho diverse sensazioni ma ciò che mi martella il cervello è quella di dover aspettare ancora due settimane per il parto. Insomma sono semi convinta di dover ripiegare ad un'induzione e mi fa paura.
Per ingannare il tempo decidiamo di andare a cena fuori con i nostri amici più cari, il totoparto è sempre aperto e ci sono diverse scommesse sulla data che per tutti è dopo il 10 sicuramente. Dopo cena facciamo una bella passeggiata in centro e poi a casa nostra ci sediamo tutti sul divano a vedere un pò di tv fino a l'una. Ho un sonno micidiale, gli altri vanno via, io mi fiondo nel letto e mentre sbircio la tv con mio marito, piano piano mi addormento. Sono ancora in dormiveglia e sento un rumore stranissimo...schioc!!! tipo un palloncino che scoppia...poi un gran caldo scendere in giù...fiondo nel giro di un secondo in piedi, a mio marito prende un colpo: "che succede"!!!!
Si sono rotte le acque!!!! Mentre lo dico mi parte la cascata del Niagara tra le gambe...ODDDDDIOOOOO via via andiamo via!!!
Mio marito prende la valigia, aggiunge le ultime cose sotto mia istruzione, mi vesto, super assorbente e di corsa all'ospedale. Arriviamo e mi attaccano subito il tracciato, sento due contrazioni leggermente dolorose e niente più. Arriva la ginecologa e mi visita, tutto ok ma niente dilatazione, se non partono le contrazioni si procede con induzione. NOOOO!!!
Mio marito viene congedato e io ricoverata. Arrivo in stanza, noto che il letto accanto al mio è occupato ma non c'è nessuno...è a partorire. Mi sdraio e cerco di dormire, il riposo è importante per mettere da parte energie per dopo!...riposo un cavolo, tempo dieci minuti mi partono le contrazioni. Non sono regolari ma piuttosto ravvicinate. Mi contorcio nel letto per circa un'ora poi si fanno più intense, suono il campanello e chiedo all'ostetrica di visitarmi per vedere se mi sono dilatata."1 cm troppo presto per andare in sala parto!"
Poi mi chiede se è il primo figlio e lei alla mia affermazione mi guarda e dice che allora c'è da aspettare. Ok santa pazienza, la tipa accanto a me torna col suo bimbo in braccio e il suo compagno. Fanno un pò di casino per sistemarsi, si scusano ma io oramai non dormo più perché le contrazioni mi attanagliano. Prendo il tempo, ogni 5 minuti e sempre più intense!
Sono le 5 del mattino e io ora sono in corridoio, mi appoggio allo scorriamo e stringo più che posso. Metto in pratica la respirazione e la visualizzazione...sono in un prato verde seduta su una panchina e guardo una cascata bellissima davanti a me. Sento gli uccellini e lo sgorgare dell'acqua, sento l'odore fresco dell'erba in primavera ....Funziona..cioè fa male lo tesso ma riesco a distaccarmi.
5:30 Le contrazioni si accorciano torno in camera, mi siedo sul bordo del letto e quando comincia il dolore mi alzo in piedi e mi appoggio al comodino. Fa troppo male ora, la visualizzazione sta per andare a farsi fottere! Il dolore si fa intensissimo, allucinante, non urlo, tengo tutto dentro affannosissimi respiri ma sono quasi al limite oramai non ci sono più pause tra una contrazione e l'altra.
Suono il campanello, ostetrica guarda a che punto sono???Basta voglio l'epidurale, appena possibile fatemela sto male!!!!!Dolore da 1 a 10? 9 ma perché voglio essere buona!!!
Mi riattaccano al tracciato, ora le contrazioni sono belle, belle. Io sono posseduta dal diavolo ed ho paura per dopo.. se sono cosi forti ora allora dopo cosa mi aspetta?
L'ostetrica mi visita:2cm!! ancora?????Niente vuol dire che ho una bassa soglia del dolore.
Sono le 6, sto male e devo aspettare altri cm per l'epidurale.
Aspetto con impazienza le 8 dove verrò visitata dalla ginecologa che darà l'ok per l'anestesia.
Sono le 8 l'ostetrica chiama devo andare nella sala visite. Mi alzo ci metto 10 minuti a fare 10 metri. Ci sono altre donne in fila ma non hanno le contrazioni. Mi vedono indemoniata e spezzata dal dolore e mi fanno passare davanti.
Entro la ginecologa mi guarda e dice come va? risposta secca nel pieno di una contrazione: EPIDURALE!
Bene!!Mi aiuta a mettermi sul lettino, ravana un pò sotto e si mette a ridere! Che ridi?Non c'è nulla da ridere!!
Signora ma da quando sta spingendo?Come cosa? lei è a dilatazione completa vedo la testa. Bene da 2 a 10 in due ore.
Non ci capisco più nulla, senza mutande mi fiondano su una carrozzina con un panno sopra e mi portano di corsa in sala parto. Io sono così di fuori che chiedo ancora l'epidurale. Mi buttano sul lettino arriva l'ostetrica che mi assisterà per tutto il parto, si presenta e dice subito SPINGI!!!!
Io realizzo ci siamo...ma manca mio marito!Senza di lui non spingo!
L'infermiera corre in camera, recupera il mio cell e chiama mio marito. Per fortuna abitiamo vicino all'ospedale e in 10 minuti arriva tutto sconvolto.
Io comincio a spingere e mi sento riavere, le pause ora tra una contrazione e un'altra sono più lunghe e tutto sommato non sento più il dolore lancinante che avevo prima in camera.
Sono le nove, mio marito è accanto a me, prova a farmi qualche carezzina ma il mio sguardo indemoniato gli fa capire che non mi deve toccare, deve solo sostenermi la gamba e la testa.
Arrivano le contrazioni e spingo più che posso. Riesco a spingere tre volte a contrazione e la seconda è quella dove riesco trovare una forza incredibile. Non urlo (io che pensavo di si!), non piango, sono determinata a far finire questa storia al più presto. Voglio vedere il mio bambino, la curiosità è più forte del dolore e della fatica.
Mio marito è emozionatissimo, ogni volta che spingo mi dice che è orgoglioso di me, vedo in lui la sofferenza nel vedermi star male ma io lo rassicuro, va tutto bene ora sono combattiva e tutto il dolore di questi anni di infertilità sono ora presenti in me e convertiti in una forza incredibile!
Ci siamo, dice, l'ostetrica. La testa è li per uscire, mi incoraggiano a spingere di più. Io non esito, comincio a sentire un bruciore incredibile ma non mi fermo spingo, spingo più che posso, mi manca l'aria ma non importa! Parte un urlo assordante ed esce la testa. La contrazione finisce e mi sento dilaniata, urlo che brucia, fa male ma l'ostetrica mi incoraggia. Alla prossima contrazione nasce!!!
Io ho un respiro affannosissimo cerco di calmarlo ma non ci riesco, mio marito è già con le lacrime, è emozionatissimo. Nella pausa mi chiedono se voglio toccare la testa ma io sono troppo concentrata ad accogliere la prossima contrazione e mi rifiuto. Eccola! arriva, do il colpo finale e lui nasce.
8 gennaio ore 10:12. Lui NASCE e me lo mettono sulla pancia, non piange, fa qualche versetto, non riesco a vederlo per bene. Mio marito piange, piange di brutto io sono sconvolta lo guardo e penso solo ad una cosa...lui è mio, il mio bambino. Il pediatra lo prende per visitarlo, io espello la placenta e poi mi ricuciono...lacerazione minima 3 punti.
Mio marito torna con il piccolo in braccio che piange. Guardo quell'immagine, loro due insieme ed è bellissima. Ci trasferiscono in una camera adiacente dove facciamo il pelle a pelle. Mi spoglio e mi mettono il piccolo sulla pancia, il piccolo si fa strada da solo e trova il mio seno...noi lo guardiamo stupiti di quanto possa essere incredibile la natura, l'istinto umano! Passiamo due ore noi tre in questa stanza a coccolarci e a scrutarlo nei minimi dettagli...ogni scarrafone è bello alla mamma sua...ma il mio piccolo mi sembra davvero bello. Lo chiamo il mio topino con questo visetto così curioso e i suoi occhi spalancati!
Dopo due ore ci prepariamo per tornare in camera. Usciamo dal blocco parto, io in sedia a rotelle e mio marito con la culla, percorriamo un corridoio che collega all'ala delle camere, mentre si aprono le porte scorgo i miei genitori ( che sono arrivati giusto in tempo) e i miei suoceri che aspettano nella sala apposita. Ci vengono incontro e scoppiamo tutti in un pianto liberatorio, lui esiste davvero è nato, è qui con noi esiste davvero. Realizzo che sto vivendo la realtà e sono colma di felicità.
Non so chi devo ringraziare...o forse si, qualcuno forse si! E' stato il giorno più bello della mia vita e ancora ora quando ci penso mi vengono i brividi: la tua nascita piccolo amore mio, la nostra rinascita!!!
Le ore e i giorni seguenti sono stati bellissimi ma faticosi, purtroppo ci sono stati alcuni intoppi che fortunatamente si sono risolti per il meglio. Racconterò il tutto in un altro post, la storia è lunga e il tempo è sempre meno ora!
Intanto sono contenta di essere riuscita a scrivere seppur a lunghe rate tutto il parto, così ogni volta che vorrò emozionarmi o ricordarmi di quel giorno stupendo potrò entrare in questo diario e rivivere tutti gli istanti che sono riuscita trascrivere in queste righe.
Benvenuto piccolo Gregorio.....la mamma e il babbo ti augurano BUONA VITA!
domenica 8 gennaio 2017
lunedì 2 gennaio 2017
il traguardo si avvicina
Buon anno a tutti!!!!!!
Capodanno è passato, il 2017 è arrivato e mancano 4 giorni alla data X...il mio befanino compie 40 settimane proprio il 6 gennaio.
Io intanto sono già impaziente e scalpito all'idea di vederlo!
Venerdì scorso ho fatto il tracciato...a quanto pare è tutto fermo, il bimbo sta bene pesa 3,2 kg ma nemmeno una contrazione all'orizzonte. Questo mi fa pensare che forse le cose andranno per le lunghe ed io a questo punto sono un pò impaziente. Mi sono immaginata l'epifania come il gran traguardo ed il pensiero di aspettare ancora mi fa passare il tempo ancora più lentamente.
Le giornate passano lente, lente e ancora più lente. Insomma non vedo l'ora che succeda qualcosa ma qui ancora non succede niente.
Ieri notte mi sono svegliata con un lieve dolore tipo mestruale, mi sono seduta sul letto ed ero euforica..ecco ci siamo, cominciano le contrazioni, si parte, è iniziato il travaglio.....si nei miei sogni!!E' passato tutto in un minuto e poi la calma piatta.
Io mi sento sempre in forma, certo la pancia è grossa ed ingombrante, ma apparte la puntata fissa del piedino sulla costola, non ho grossi disturbi!
Quindi che si fa?? Niente si aspetta che arrivi il grande evento. Giovedì c'è il prossimo tracciato e speriamo che mi dicano che qualcosa sia cambiato!
Speriamo che il prossimo post sia quello dell'annuncio!!!!!! Dai Gregorio esciiiiiiiiii!!!!!!!
Capodanno è passato, il 2017 è arrivato e mancano 4 giorni alla data X...il mio befanino compie 40 settimane proprio il 6 gennaio.
Io intanto sono già impaziente e scalpito all'idea di vederlo!
Venerdì scorso ho fatto il tracciato...a quanto pare è tutto fermo, il bimbo sta bene pesa 3,2 kg ma nemmeno una contrazione all'orizzonte. Questo mi fa pensare che forse le cose andranno per le lunghe ed io a questo punto sono un pò impaziente. Mi sono immaginata l'epifania come il gran traguardo ed il pensiero di aspettare ancora mi fa passare il tempo ancora più lentamente.
Le giornate passano lente, lente e ancora più lente. Insomma non vedo l'ora che succeda qualcosa ma qui ancora non succede niente.
Ieri notte mi sono svegliata con un lieve dolore tipo mestruale, mi sono seduta sul letto ed ero euforica..ecco ci siamo, cominciano le contrazioni, si parte, è iniziato il travaglio.....si nei miei sogni!!E' passato tutto in un minuto e poi la calma piatta.
Io mi sento sempre in forma, certo la pancia è grossa ed ingombrante, ma apparte la puntata fissa del piedino sulla costola, non ho grossi disturbi!
Quindi che si fa?? Niente si aspetta che arrivi il grande evento. Giovedì c'è il prossimo tracciato e speriamo che mi dicano che qualcosa sia cambiato!
Speriamo che il prossimo post sia quello dell'annuncio!!!!!! Dai Gregorio esciiiiiiiiii!!!!!!!
martedì 20 dicembre 2016
37+4 e primo giro in ospedale
Stamattina mi alzo vado in bagno e vedo una cosa che non vedevo da oramai diversi mesi...sangue.
Coagulini, piccoli di colore scuro. Rimango calma, ieri ho fatto l'ultima visita dalla gine ed era tutto apposto, il collo dell'utero risultava morbido e modificato ma in quest'epoca gestazionale va benissimo.
Chiamo mio marito, non risponde! Menomale che gli ho fatto una parte di merda l'altro giorno perché ora deve essere sempre reperibile per me, mancano poco più di due settimane al termine e deve essere sempre pronto a mollare tutto e a raggiungermi!!!
Nel frattempo mi vesto, mi lavo il viso ma lui non risponde MAI!!!! Vabbe cavoli sua gli mollo un messaggio vocale su WhatsApp così incazzata che penso che quando poi l'ha letto si sia cagato addosso!!!
Chiamo la gine, mi dice che forse è dovuto dal collo modificato ma che per cautela è meglio andare all'ospedale. Mi metto il cappotto, chiamo mio suocero che vive sopra e che si agita tutto e andiamo via.
Al pronto soccorso mi fanno subito passare e mi portano in reparto alle sale monitoraggio. C'è un'ostetrica carinissima e mi attacca subito alla machina, comincia a farmi una sfilza di domande e scopro che anche lei viene dal mondo della PMA. Lei c'è l'ha fatta al primo tentativo al Futura con la gine stramba...che coincidenza!!!
Ma veniamo a noi e alle cose serie il monitoraggio va bene, pressione e altri parametri nella norma. Vengo portata in un'altra stanza dove c'è una ginecologa anche questa molto carina. Mi visita e mi conferma il collo modificato e pervio, anche lei dice che le perdite sono una conseguenza ma per scrupolo, mi fa un'eco dove non riscontra niente di anomalo e il test del liquido amniotico per escludere la rottura del sacco. Il test risulta negativo quindi mi tranquillizza e mi dimette. Prima di andare via gli chiedo come devo comportarmi con queste perdite e lei mi spiega che in giornata dovrebbero diminuire o sparire e che se però continuano è meglio se torno per un controllo. Ringrazio tutte e due e vado a casa.
Ecco la mia prima esperienza "corsa in ospedale"..io credevo di agitarmi e invece ho mantenuto un sangue freddo incredibile! Certo l'ansia c'è sempre ma pensavo che se mi fossi trovata in una situazione del genere avrei dato di matto e invece....ZEN! Brava!!! a me stessa...
Sono tornata a casa e avevo mille cose da fare ma ho deciso che oggi avrei preso una pausa relax e mi fiondo sul divano. Chiamo la gine che mi dice di anticipare il monitoraggio di fine gravidanza alla settimana prossima per essere più sicure e dalle sue parole ho capito che forse ci siamo.... certo non è che manchi un mese...il 6 gennaio è vicino ma dopo quello che mi è successo oggi credo, o meglio ho questa strana sensazione, che forse accadrà un pochino prima. Ci penso e mi viene un brivido sulla schiena il tempo sta per scadere e tutto sta per diventare realtà..il sogno irraggiungibile sto per acchiapparlo sono ad un passo da te piccolo mio che ti amo già così tanto!!!! Sei dispettoso perché mi fracassi la costola destra, sei buffo quando punti i tuoi piedini sul fianco, sei incredibile quando mi deformi la pancia tutta da una parte...sei già adorabile e quando ti vedrò, ed ora manca davvero poco, impazzirò di gioia per te.
Le perdite per fortuna sono diminuite e stanno andando via...mi sento serena e calma ma allo stesso tempo vigile sui suoi movimenti che in questo momento sono importantissimi!
Non vedo l'ora manca poco piccolo amore....manca davvero poco!!!
Buon Natale a tutte!!!!!
Le perdite per fortuna sono diminuite e stanno andando via...mi sento serena e calma ma allo stesso tempo vigile sui suoi movimenti che in questo momento sono importantissimi!
Non vedo l'ora manca poco piccolo amore....manca davvero poco!!!
Buon Natale a tutte!!!!!
lunedì 5 dicembre 2016
35 settimane...l'albero con il pancione
Ogni anno, ogni benedetto anno, da quando sono cercatrice e quando arriva dicembre il mio unico pensiero è sempre stato: Chissà se il prossimo anno avrò il pancione? ...o addirittura il mio piccolo tra le braccia?
L'anno scorso mi ricordo di aver fatto l'albero con una certa serenità, il mio secondo tentativo era fallito, avevo deciso di provarci per l'ultima volta senza dargli troppo peso e mi ero immersa nel mondo delle adozioni. A pensarci ora a tutto quello che avevo in ponte e in testa l'anno scorso mi viene il capogiro; ora sono qui sulla poltrona tranquilla con la mia panzona e tutto il passato sembra essersi volatilizzato! ..invece succedeva tutto un anno fa, ero in un periodo di estrema transazione, il futuro non era incerto, DI PIU'!!, eppure mi ricordo benissimo di aver passato uno dei "Natali" più sereni degli ultimi anni.
Io non mi ricordo se l'anno scorso mi sono fatta la solita domanda sull'anno prossimo, di certo mi ricordo di essermi chiesta se avrei già dato il mandato per l'adozione internazionale o meno. Sulla Pma che mi aspettava a Milano dopo due mesi avevo già dato poche speranze ma mai e poi mai avrei potuto immaginare di ritrovarmi dopo un anno incinta al nono mese di un piccolo miracolo! MAI!
Ho sempre detto tra me e me: "quelle storie che si leggono sul web o che ti raccontano le persone, sono le storie degli altri, di botte di culo, miracoli, di cose che non possono succedere a te!"
Perché sarebbe dovuto succedere a me? Chi sono io per meritarmi un regalo così bello?
Io non so chi o cosa ho di speciale, ma è successo e proprio in questo periodo che è sempre stato per me il mese forse più difficile da affrontare da donna infertile, faccio l'albero e sono ancora più grata di questo bimbo che porto in grembo e che tra un mese avrò l'onore di conoscere!
Ecco ieri abbiamo fatto l'albero, io e mio marito ci siamo guardati consapevoli che questo sarebbe stato l'ultimo anno a farlo io e lui da soli. Abbiamo fantasticato sull'anno prossimo, una piccola peste forse gattonante o magari già in piedi avrebbe fatto l'albero con noi..i nostri occhi si commuovono e ancora una volta siamo lì che pensiamo a tutto quello che ci sta accadendo e che è un dono incredibile! Addobbiamo l'albero con le candele accese e le canzoni di Natale, poi quando è tutto pronto apriamo il cassetto della sala e prendiamo le tre palline a forma di passerotto che abbiamo comprato qualche settimana fa. I passerotti siamo noi tre, così per inaugurare una nuova tradizione che abbiamo deciso di avviare: ogni anno compreremo una palla che rappresenterà noi tre, la nostra famiglia.
Ecco finalmente l'albero con il pancione, manca poco, vorrei che il tempo volasse ...sono a 35+3, manca una mese e un giorno alla scadenza. Io sto bene il bimbo continua a crescere, il corso pre parto continua: CI SIAMO!
Penso al giorno del parto e non ho paura. Cioè non ho paura del dolore, io non vedo l'ora di vederlo e se per arrivare a lui devo soffrire sono pronta..lo sono da quasi 5 anni oramai!! So che poi quando sarò li e sarò dilaniata dal dolore mi dirò tra me e me: "mi sto cagando addosso dalla paura", ma per ora io non vedo l'ora di arrivarci.
L'unica grande paura che ho al momento è che qualcosa vada storto, che succeda qualcosa, insomma sono un pò paranoica che non possa abbracciare il mio bimbo. Questa è la parte più nera di me e del solito discorso finché non lo vedo non sono tranquilla!
Penso sempre in positivo, ma la paranoia è sempre in agguato soprattutto in quest'ultima settimana che sento molto meno il bimbo. Forse è strettino e si muove meno, sarà colpa della mia placenta anteriore o in fondo è lui che è sempre stato molto tranquillo, insomma a volte quando non lo sento o mi sembra di non sentirlo per un pò vado subito a sdraiarmi e a stuzzicarlo...in genere mi risponde sempre con un colpetto che ha l'aria di voler dire: si mamma ci sono non rompere!!!...stamattina non voleva collaborare e allora per distrarmi sono uscita a farmi una passeggiata e quando sono tornata mi ha dato subito un bel colpetto e mi sono rasserenata.
PARANOIA MOVIMENTI CHE NE HO? Abbastanza!!!!!!!! Mancano 31 giorni dai!!!!!! Il traguardo è vicino!!!!!
L'anno scorso mi ricordo di aver fatto l'albero con una certa serenità, il mio secondo tentativo era fallito, avevo deciso di provarci per l'ultima volta senza dargli troppo peso e mi ero immersa nel mondo delle adozioni. A pensarci ora a tutto quello che avevo in ponte e in testa l'anno scorso mi viene il capogiro; ora sono qui sulla poltrona tranquilla con la mia panzona e tutto il passato sembra essersi volatilizzato! ..invece succedeva tutto un anno fa, ero in un periodo di estrema transazione, il futuro non era incerto, DI PIU'!!, eppure mi ricordo benissimo di aver passato uno dei "Natali" più sereni degli ultimi anni.
Io non mi ricordo se l'anno scorso mi sono fatta la solita domanda sull'anno prossimo, di certo mi ricordo di essermi chiesta se avrei già dato il mandato per l'adozione internazionale o meno. Sulla Pma che mi aspettava a Milano dopo due mesi avevo già dato poche speranze ma mai e poi mai avrei potuto immaginare di ritrovarmi dopo un anno incinta al nono mese di un piccolo miracolo! MAI!
Ho sempre detto tra me e me: "quelle storie che si leggono sul web o che ti raccontano le persone, sono le storie degli altri, di botte di culo, miracoli, di cose che non possono succedere a te!"
Perché sarebbe dovuto succedere a me? Chi sono io per meritarmi un regalo così bello?
Io non so chi o cosa ho di speciale, ma è successo e proprio in questo periodo che è sempre stato per me il mese forse più difficile da affrontare da donna infertile, faccio l'albero e sono ancora più grata di questo bimbo che porto in grembo e che tra un mese avrò l'onore di conoscere!
Ecco ieri abbiamo fatto l'albero, io e mio marito ci siamo guardati consapevoli che questo sarebbe stato l'ultimo anno a farlo io e lui da soli. Abbiamo fantasticato sull'anno prossimo, una piccola peste forse gattonante o magari già in piedi avrebbe fatto l'albero con noi..i nostri occhi si commuovono e ancora una volta siamo lì che pensiamo a tutto quello che ci sta accadendo e che è un dono incredibile! Addobbiamo l'albero con le candele accese e le canzoni di Natale, poi quando è tutto pronto apriamo il cassetto della sala e prendiamo le tre palline a forma di passerotto che abbiamo comprato qualche settimana fa. I passerotti siamo noi tre, così per inaugurare una nuova tradizione che abbiamo deciso di avviare: ogni anno compreremo una palla che rappresenterà noi tre, la nostra famiglia.
Ecco finalmente l'albero con il pancione, manca poco, vorrei che il tempo volasse ...sono a 35+3, manca una mese e un giorno alla scadenza. Io sto bene il bimbo continua a crescere, il corso pre parto continua: CI SIAMO!
Penso al giorno del parto e non ho paura. Cioè non ho paura del dolore, io non vedo l'ora di vederlo e se per arrivare a lui devo soffrire sono pronta..lo sono da quasi 5 anni oramai!! So che poi quando sarò li e sarò dilaniata dal dolore mi dirò tra me e me: "mi sto cagando addosso dalla paura", ma per ora io non vedo l'ora di arrivarci.
L'unica grande paura che ho al momento è che qualcosa vada storto, che succeda qualcosa, insomma sono un pò paranoica che non possa abbracciare il mio bimbo. Questa è la parte più nera di me e del solito discorso finché non lo vedo non sono tranquilla!
Penso sempre in positivo, ma la paranoia è sempre in agguato soprattutto in quest'ultima settimana che sento molto meno il bimbo. Forse è strettino e si muove meno, sarà colpa della mia placenta anteriore o in fondo è lui che è sempre stato molto tranquillo, insomma a volte quando non lo sento o mi sembra di non sentirlo per un pò vado subito a sdraiarmi e a stuzzicarlo...in genere mi risponde sempre con un colpetto che ha l'aria di voler dire: si mamma ci sono non rompere!!!...stamattina non voleva collaborare e allora per distrarmi sono uscita a farmi una passeggiata e quando sono tornata mi ha dato subito un bel colpetto e mi sono rasserenata.
PARANOIA MOVIMENTI CHE NE HO? Abbastanza!!!!!!!! Mancano 31 giorni dai!!!!!! Il traguardo è vicino!!!!!
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