venerdì 20 gennaio 2017

il mio parto

E' da giorni che non vedo l'ora di trovare un piccolissimo lasso di tempo per poter scrivere del mio sogno che è diventato realtà.
Sono successe tantissime cose da quando lui è nato....se dovessi raccontare tutto non mi basterebbero due ore!!!

Il tempo ora è prezioso, Gregorio è al centro del mio mondo e quindi se devo scegliere voglio raccontavi del mio parto, perché più passa il tempo e più i ricordi, i particolari si dimenticano e io invece voglio imprimere questo miracolo nero su bianco perché è stato l'evento più sconvolgente, più emozionante e più intenso della mia vita!

Sabato 7 gennaio.
Niente il tempo è scaduto da un giorno, io ho diverse sensazioni ma ciò che mi martella il cervello è quella di dover aspettare ancora due settimane per il parto. Insomma sono semi convinta di dover ripiegare ad un'induzione e mi fa paura.
Per ingannare il tempo decidiamo di andare a cena fuori con i nostri amici più cari, il totoparto è sempre aperto e ci sono diverse scommesse sulla data che per tutti è dopo il 10 sicuramente. Dopo cena facciamo una bella passeggiata in centro e poi a casa nostra ci sediamo tutti sul divano a vedere un pò di tv fino a l'una. Ho un sonno micidiale, gli altri vanno via, io mi fiondo nel letto e mentre sbircio la tv con mio marito, piano piano mi addormento. Sono ancora in dormiveglia e sento un rumore stranissimo...schioc!!! tipo un palloncino che scoppia...poi un gran caldo scendere in giù...fiondo nel giro di un secondo in piedi, a mio marito prende un colpo: "che succede"!!!!
Si sono rotte le acque!!!! Mentre lo dico mi parte la cascata del Niagara tra le gambe...ODDDDDIOOOOO via via andiamo via!!!

Mio marito prende la valigia, aggiunge le ultime cose sotto mia istruzione, mi vesto, super assorbente e di corsa all'ospedale. Arriviamo e mi attaccano subito il tracciato, sento due contrazioni leggermente dolorose e niente più. Arriva la ginecologa e mi visita, tutto ok ma niente dilatazione, se non partono le contrazioni si procede con induzione. NOOOO!!!
Mio marito viene congedato e io ricoverata. Arrivo in stanza, noto che il letto accanto al mio è occupato ma non c'è nessuno...è a partorire. Mi sdraio e cerco di dormire, il riposo è importante per mettere da parte energie per dopo!...riposo un cavolo, tempo dieci minuti mi partono le contrazioni. Non sono regolari ma piuttosto ravvicinate. Mi contorcio nel letto per circa un'ora poi si fanno più intense, suono il campanello e chiedo all'ostetrica di visitarmi per vedere se mi sono dilatata."1 cm troppo presto per andare in sala parto!"
Poi mi chiede se è il primo figlio e lei alla mia affermazione mi guarda e dice che allora c'è da aspettare. Ok santa pazienza, la tipa accanto a me torna col suo bimbo in braccio e il suo compagno. Fanno un pò di casino per sistemarsi, si scusano ma io oramai non dormo più perché le contrazioni mi attanagliano. Prendo il tempo, ogni 5 minuti e sempre più intense!
Sono le 5 del mattino e io ora sono in corridoio, mi appoggio allo scorriamo e stringo più che posso. Metto in pratica la respirazione e la visualizzazione...sono in un prato verde seduta su una panchina e guardo una cascata bellissima davanti a me. Sento gli uccellini e lo sgorgare dell'acqua, sento l'odore fresco dell'erba in primavera ....Funziona..cioè fa male lo tesso ma riesco a distaccarmi.
5:30 Le contrazioni si accorciano torno in camera, mi siedo sul bordo del letto e quando comincia il dolore mi alzo in piedi e mi appoggio al comodino. Fa troppo male ora, la visualizzazione sta per andare a farsi fottere! Il dolore si fa intensissimo, allucinante, non urlo, tengo tutto dentro affannosissimi respiri ma sono quasi al limite oramai non ci sono più pause tra una contrazione e l'altra.
Suono il campanello, ostetrica guarda a che punto sono???Basta voglio l'epidurale, appena possibile fatemela sto male!!!!!Dolore da 1 a 10? 9 ma perché voglio essere buona!!!
Mi riattaccano al tracciato, ora le contrazioni sono belle, belle. Io sono posseduta dal diavolo ed ho paura per dopo.. se sono cosi forti ora allora dopo cosa mi aspetta?
L'ostetrica mi visita:2cm!! ancora?????Niente vuol dire che ho una bassa soglia del dolore.
Sono le 6, sto male e devo aspettare altri cm per l'epidurale.
Aspetto con impazienza le 8 dove verrò visitata dalla ginecologa che darà l'ok per l'anestesia.
Sono le 8 l'ostetrica chiama devo andare nella sala visite. Mi alzo ci metto 10 minuti a fare 10 metri.  Ci sono altre donne in fila ma non hanno le contrazioni. Mi vedono indemoniata e spezzata dal dolore e mi fanno passare davanti.
Entro la ginecologa mi guarda e dice come va? risposta secca nel pieno di una contrazione: EPIDURALE!
Bene!!Mi aiuta a mettermi sul lettino, ravana un pò sotto e si mette a ridere! Che ridi?Non c'è nulla da ridere!!
Signora ma da quando sta spingendo?Come cosa? lei è a dilatazione completa vedo la testa. Bene da 2 a 10 in due ore.
Non ci capisco più nulla, senza mutande mi fiondano su una carrozzina con un panno sopra e mi portano di corsa in sala parto. Io sono così di fuori che chiedo ancora l'epidurale. Mi buttano sul lettino arriva l'ostetrica che mi assisterà per tutto il parto, si presenta e dice subito SPINGI!!!!
Io realizzo ci siamo...ma manca mio marito!Senza di lui non spingo!
L'infermiera corre in camera, recupera il mio cell e chiama mio marito. Per fortuna abitiamo vicino all'ospedale e in 10 minuti arriva tutto sconvolto.
Io comincio a spingere e mi sento riavere, le pause ora tra una contrazione e un'altra sono più lunghe e tutto sommato non sento più il dolore lancinante che avevo prima in camera.

Sono le nove, mio marito è accanto a me, prova a farmi qualche carezzina ma il mio sguardo indemoniato gli fa capire che non mi deve toccare, deve solo sostenermi la gamba e la testa.
Arrivano le contrazioni e spingo più che posso. Riesco a spingere tre volte a contrazione e la seconda è quella dove riesco trovare una forza incredibile. Non urlo (io che pensavo di si!), non piango, sono determinata a far finire questa storia al più presto. Voglio vedere il mio bambino, la curiosità è più forte del dolore e della fatica.
Mio marito è emozionatissimo, ogni volta che spingo mi dice che è orgoglioso di me, vedo in lui la sofferenza nel vedermi star male ma io lo rassicuro, va tutto bene ora sono combattiva e tutto il dolore di questi anni di infertilità sono ora presenti in me e convertiti in una forza incredibile!

Ci siamo, dice, l'ostetrica. La testa è li per uscire, mi incoraggiano a spingere di più. Io non esito, comincio a sentire un bruciore incredibile ma non mi fermo spingo, spingo più che posso, mi manca l'aria ma non importa! Parte un urlo assordante ed esce la testa. La contrazione finisce e mi sento dilaniata, urlo che brucia, fa male ma l'ostetrica mi incoraggia. Alla prossima contrazione nasce!!!
Io ho un respiro affannosissimo cerco di calmarlo ma non ci riesco, mio marito è già con le lacrime, è emozionatissimo. Nella pausa mi chiedono se voglio toccare la testa ma io sono troppo concentrata ad accogliere la prossima contrazione e mi rifiuto. Eccola! arriva, do il colpo finale e lui nasce.

8 gennaio ore 10:12. Lui NASCE e me lo mettono sulla pancia, non piange, fa qualche versetto, non riesco a vederlo per bene. Mio marito piange, piange di brutto io sono sconvolta lo guardo e penso solo ad una cosa...lui è mio, il mio bambino. Il pediatra lo prende per visitarlo, io espello la placenta e poi mi ricuciono...lacerazione minima 3 punti.

Mio marito torna con il piccolo in braccio che piange. Guardo quell'immagine, loro due insieme ed è bellissima. Ci trasferiscono in una camera adiacente dove facciamo il pelle a pelle. Mi spoglio e mi mettono il piccolo sulla pancia, il piccolo si fa strada da solo e trova il mio seno...noi lo guardiamo stupiti di quanto possa essere incredibile la natura, l'istinto umano! Passiamo due ore noi tre in questa stanza a coccolarci e a scrutarlo nei minimi dettagli...ogni scarrafone è bello alla mamma sua...ma il mio piccolo mi sembra davvero bello. Lo chiamo il mio topino con questo visetto così curioso e i suoi occhi spalancati!

Dopo due ore ci prepariamo per tornare in camera. Usciamo dal blocco parto, io in sedia a rotelle e mio marito con la culla, percorriamo un corridoio che collega all'ala delle camere, mentre si aprono le porte scorgo i miei genitori ( che sono arrivati giusto in tempo) e i miei suoceri che aspettano nella sala apposita. Ci vengono incontro e scoppiamo tutti in un pianto liberatorio, lui esiste davvero è nato, è qui con noi esiste davvero. Realizzo che sto vivendo la realtà e sono colma di felicità.
Non so chi devo ringraziare...o forse si, qualcuno forse si! E' stato il giorno più bello della mia vita e ancora ora quando ci penso mi vengono i brividi: la tua nascita piccolo amore mio, la nostra rinascita!!!

Le ore e i giorni seguenti sono stati bellissimi ma faticosi, purtroppo ci sono stati alcuni intoppi che fortunatamente si sono risolti per il meglio. Racconterò il tutto in un altro post, la storia è lunga e il tempo è sempre meno ora!
Intanto sono contenta di essere riuscita a scrivere seppur a lunghe rate tutto il parto, così ogni volta che vorrò emozionarmi o ricordarmi di quel giorno stupendo potrò entrare in questo diario e rivivere tutti gli istanti che sono riuscita trascrivere in queste righe.

Benvenuto piccolo Gregorio.....la mamma e il babbo ti augurano BUONA VITA!




7 commenti:

  1. Che emozioni! Meraviglioso...tutto...brava!

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  2. Cavoli che bello. Mi hai fatto venire i brividi (in senso positivo). Grazie per aver condiviso la tua esperienza ^_^

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    1. Non dimenticherò mai le emozioni che ho provato!!

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  3. Che dire... ho pianto!
    Quella del parto é una giornata emozionante ed indimenticabile. Per quanto dura credo sia l'esperienza più bella nella vita di una donna.
    Grazie per aver deciso di condividerla <3
    Un abbraccio

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    1. Ciao cara! Come stai? Non ti sei fatta più sentire m...ma non c'è più il tuo blog?

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    2. Il blog l'ho chiuso. Inizialmente doveva essere una cosa definitiva, ora ho qualche ripensamento... mi manca scrivere. Anche perché, da neo mamma, materiale e spunti ne avrei a pacchi! Vedrò che fare. Io comunque ti seguo sempre

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